Esperimenti da sperimentare


In questi pomeriggi piovosi ce ne stiamo a casa con il camino acceso, raccontiamo storie e ci mettiamo al sicuro “sotto la tenda” , il primo rifugio di Annalisa, la pseudo-casetta dove porta la sua bambola Nenè e dove trascina chiunque entri in casa nostra.In questi giorni in cui non si può uscire di casa mi manca un pò l’estate, penso che i bambini dovrebbero passare molto più tempo all’aperto, che dovrebbero giocare lì dove non ci sono pareti, lì dove ogni cosa può diventare un gioco, lì dove l’aria non è sempre la stessa e nel cielo le nuvole passano e il sole tramonta, dove succedono molte più cose di quelle che può descrivere un cartone animato in televisione. Anche in inverno i bambini dovrebbero essere fatti uscire il più possibile, ben coperti è ovvio ma bisogna approfittare di ogni giornata per stare all’aperto e giocare così come si giocava qualche anno fa…vabbè con la pioggia però è diverso e quindi noi ce ne siamo state a casa! Anche oggi però abbiamo imparato una cosa…e non è una cosa da niente: Abbiamo impastato, cotto e mangiato!


Ebbene si ho fornito la mia” bambina curiosa” di una ciotolina con l’acqua e una con la farina, le ho fatto vedere come si faceva (impastando il panbrioche per la cena) e lei ha eseguito “quasi” alla perfezione, ovviamente per terra non era pulito a fine lavori ma vabbè ne vale sempre la pena! Dopo aver impastato avevamo il fuoco acceso e la graticola aspettava di essere usata.

Bhè l’assaggio non è stato entusiasmante.

Anche se qualcuno è sempre pronto a passare per ripulire ciò che noi lasciamo incustodito!

E tra l’altro oggi è il giorno di San Martino e le lanterne dei bambini di tutto il mondo stanno illuminando questa giornata uggiosa!

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